EVIDENZE SCIENTIFICHE | LETTURA IN 1 MINUTO
Pubblicato: aprile 2026
Che cosa hanno studiato e quali risultati hanno ottenuto?
Una serie retrospettiva di casi ha valutato i risultati del trattamento non chirurgico della perimplantite mediante la rimozione preliminare della sovrastruttura protesica.
Lo studio ha incluso 11 pazienti con 15 impianti. La procedura prevedeva la rimozione della sovrastruttura, la pulizia degli impianti mediante ultrasuoni e strumenti manuali metallici, la pulizia della protesi in laboratorio e il posizionamento temporaneo di un pilastro di guarigione.
Dopo 3 mesi sono stati osservati i seguenti miglioramenti:
- Profondità media di sondaggio: da 6,1 mm a 3,3 mm.
- Siti con sanguinamento al sondaggio: dal 94% al 28%.
- Siti con suppurazione: dal 29% al 2%.
- Indice gengivale: da 0,93 a 0,40.
Queste riduzioni sono risultate statisticamente significative. Non sono state osservate variazioni statisticamente significative della recessione perimplantare.
Che cosa significa per la tua pratica clinica?
Il trattamento non chirurgico della perimplantite, comprendente la rimozione e la pulizia in laboratorio della sovrastruttura protesica e la sua sostituzione temporanea con un pilastro di guarigione, ha mostrato miglioramenti dei parametri clinici perimplantari valutati.
I risultati derivano da una serie retrospettiva di 11 pazienti con un follow-up di 3 mesi. Lo studio non prevedeva un gruppo di confronto che consentisse di determinare l’effetto specifico della rimozione della sovrastruttura rispetto al trattamento senza rimozione.
Titolo originale:
Clinical Outcomes in the Non-Surgical Treatment of Peri-Implantitis After Removing the Suprastructure Prior to Treatment – A Retrospective Case Series.
Fonte: Consulta lo studio originale

